Il nostro regalo al PRIUT

Sono ormai due anni che a causa della pandemia non è stato possibile accogliere i bambini bielorussi per il risanamento. In questo periodo però non siamo stati inattivi: seppur lontani, siamo sempre “rimasti vicini” ai nostri piccoli amici bielorussi e alle loro famiglie, con aiuti concreti.

All’inizio del nuovo anno scrivevamo che ci sarebbe piaciuto viverlo in amicizia, aiuto e solidarietà, con il pensiero rivolto ai nostri amici bielorussi, con cui quest’anno avremmo voluto festeggiare i nostri “venti anni” di attività e accoglienze dei bambini.

Non ci siamo arresi ai problemi dovuti alla pandemia e alla “infinita burocrazia” e … siamo “scesi in campo” con grande determinazione.

Durante i nostri viaggi a Dobrush, oltre alla visita alle famiglie dei bambini che venivano a Carugate, ci siamo sempre recati a visitare e a portare aiuti al Centro Disabili, (che non ha sovvenzioni statali), alla scuola materna, e al Priut, (istituto dove si trovano i bambini sottratti alle famiglie con gravi problemi sociali, come alcolismo, ecc.)

Il Priut ci è sempre rimasto nel cuore! Eravamo a conoscenza della grave situazione in cui versavano gli infissi, e ci siamo attivati direttamente con le istituzioni locali affinchè, tramite la nostra amica Olga (e accompagnatrice dei bambini a Carugate), ci mandassero i dettagli del preventivo, per la sostituzione delle nove finestre.

Abbiamo pensato che intervenire sulle strutture così gravemente danneggiate e obsolete, fosse davvero il regalo più bello!

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