Articoli con tag Bielorussia
Testimonianze dal viaggio in Bielorussia
20 mag
Quest’anno, oltre alla consueta delegazione dell’associazione, hanno partecipato al viaggio anche altri ospiti, come il nostro vice sindaco Paolo Grimoldi, e alcune famiglie ospitanti.
Pubblichiamo di seguito due articoli scritti da due delle famiglie ospitanti che hanno partecipato agli eventi di Dobrush durante il nostro viaggio.
Un viaggio in Bielorussia per una grande festa
18 mag
Ogni anno una nostra delegazione si reca in Bielorussia, a Dobrush, per far visita ai bambini che verranno a Carugate nel mese di Giugno, raccogliere dalle loro famiglie le informazioni necessarie che li aiutino a vivere bene il mese di permanenza in Italia, e rivedere i ragazzi ospitati negli anni precedenti.
Quest’anno un evento eccezionale ci attendeva: la festa per i 10 anni della nostra Associazione, nel ”Palazzo della Cultura”, dove sono stati invitati tutti i ragazzi, con le loro famiglie, venuti a Carugate in questi anni.
Una grande occasione dunque mi ha portato per la prima volta in questa terra dal paesaggio stupefacente, con foreste di betulle, grandi fiumi, e le cicogne. Peccato che tutto questo sia drammaticamente impregnato del velenoso Cesio 137 e di altri radionuclidi, fuorusciti delle centrale nucleare di Cernobyl 24 anni fa, minando la salute e le condizioni di vita di questa popolazione. Continua a leggere >
Viaggio in Bielorussia
26 mag
Come ogni anno, una nostra delegazione si è recata in Bielorussia a far visita ai bambini che arriveranno nei prossimi giorni. Pubblichiamo un articolo scritto dalla nostra rappresentante delle famiglie, Elena Sala.
“UVIDIMSJA V CARUGATE”
(Elena Sala – Rappresentante delle famiglie nel Comitato Progetto Cernobyl)
Siamo partiti da Malpensa in un tardo pomeriggio piovoso di fine aprile.
Sono bastate poche ore di volo per arrivare all’aeroporto militare di Gomel e un po’ di attesa per avere il visto di entrata in Bielorussia, poi finalmente siamo sul pulmino che ci porterà a Dobrush. Ho atteso per mesi questo momento, ma la notte avvolge il paesaggio e accresce la mia attesa e l’aspettativa per quello che vedrò domani…
Con il buio, si vede solo qualche coniglio che attraversa veloce la strada, spaventato dai fari del pulmino; ma la luce del giorno rivela invece la bellezza essenziale e avvolgente di paesaggi che avevo solo immaginato: cieli azzurri, campagne verdi, strade sterrate, nidi di cicogne e soprattutto loro, uomini, donne, bambini, che si affacciano da case colorate che non sempre riescono a nascondere le ombre delle loro vite.
Ciò che mi colpisce è il contrasto evidente tra la povertà di queste persone e la ricchezza dei loro cuori: ci accolgono con una semplicità e una serenità disarmanti, ci invitano nelle loro case, ci raccontano frammenti delle loro vite, per rendere il soggiorno in Italia dei loro bambini il meno traumatico possibile. Mi rendo subito conto che generosità e sincerità qui hanno un significato diverso, più vero.
Abbiamo incontrato tutti i bambini “nuovi” e le loro famiglie – o ciò che a volte resta della famiglia. Sono 10 bambine e 9 bambini, tra gli 8 e i 12 anni; qualcuno è più timido, qualcuno lo è meno, qualcuno “spunta” i giorni che mancano sul calendario e chiede se è vero che in Italia ci sono le stalattiti…
Abbiamo iniziato a familiarizzare con i loro nomi: ci sono tanti Sasha, qualche Katya e Dyma, ma anche nomi più insoliti come Alena, Aliaksei, Hardzei; questi nomi entreranno per un mese nelle nostre vite e non usciranno più dai nostri ricordi. “Uvidimsia v Carugate” (ci vediamo a Carugate – ndr) era il nostro saluto.
Siamo anche andati a fare un saluto a molti dei bambini ospitati negli anni passati: li abbiamo trovati cresciuti e a volte abbiamo visto qualche segno di miglioramento – anche se debole – nella loro esistenza.
Mi sono avvicinata al progetto Cernobyl, alla prima esperienza di accoglienza nel 2008 e i racconti degli amici di Carugate che avevano già visitato i villaggi bielorussi mi avevano emozionato profondamente. Niente però è paragonabile a quello che si prova vedendo di persona gli sguardi, a momenti tristi, a momenti allegri – ma sempre profondi – dei bambini del “priut” (istituto di accoglienza temporanea – ndr), al nodo che ti stringe lo stomaco quando li dobbiamo lasciare dopo aver giocato e riso con loro. Non è possibile immaginare il serio stato di degrado di alcune abitazioni, così come non potevo immaginare che fosse così buona una ricotta di capra offerta con tutto il cuore da chi non ha di che vestirsi.
E neppure avrei mai pensato che un semplice abbraccio potesse trasmettere così tante parole, che non hanno bisogno di traduzione…
Elena Sala
19 maggio 2009
Il viaggio…
16 mag
Siamo da pochi giorni tornati dal viaggio che ci ha portato a “rendere visita” ai piccoli che ospiteremo durante il prossimo mese, e ai ragazzi che abbiamo ospitato negli anni precedenti.
L’accoglienza ricevuta, come ogni anno, è sempre molto calorosa, anche dalle famiglie più povere, al limite delle loro possibilità.
Nel breve articolo che segue, un nostro giovane animatore ci racconta la sua esperienza e quali siano stati i compiti della nostra delegazione durante questo “viaggio di lavoro”, come viene da lui definito.
“Ogni anno, nel mese di aprile, il Comitato Cernobyl di Carugate trascorre una settimana in Bielorussia; quest’anno sono stato invitato anche io, in quanto animatore dei bimbi che vengono ospitati a giugno, e sono felice di poter raccontare la mia esperienza. I sei giorni passati all’estero non sono da considerarsi una vacanza, ma un viaggio di lavoro: il comitato di accoglienza infatti è chiamato a partecipare a incontri e riunioni riguardanti i diversi progetti da esso sostenuti. L’accoglienza a giugno infatti è la minima parte dell’operato: grazie alla cooperazione di diversi comitati, tra cui il nostro, sono sostenute diverse strutture, (Progetto Tizzi), come un centro di riabilitazione per bambini e ragazzi disabili, ed il Priut: una sorta di casa/scuola in cui vengono accolti i bambini abbandonati, o sottratti alle famiglie, in attesa di essere dati in affidamento a nuove famiglie. Un altro incontro importante è la riunione, a scuola, in cui vengono presentati i bambini che verranno a Carugate, alla quale partecipano anche quelli che a Carugate ci sono già stati. Infine il comitato si reca in visita nelle case di ogni bambino che verrà ospitato, per raccogliere informazioni sul carattere, la salute e le abitudini dei bimbi, e talvolta anche per rassicurare sia loro che i genitori. Durante tutte le attività il comitato è accompagnato da una traduttrice, nonché nostra cara amica, che ha organizzato tutto il nostro soggiorno in Bielorussia alla perfezione. Per quanto riguarda la mia esperienza personale sono felicissimo di aver compiuto questo viaggio, che mi ha arricchito a livello umano e mi ha fatto conoscere una realtà completamente diversa dalla mia, quella realtà in cui vivono i bambini con cui trascorro un mese all’anno.”
Alessandro Albani
Vi invitiamo a visitare la nostra Galleria Immagini per vedere alcune foto scattate durante il viaggio.
Viaggio in Bielorussia…
19 apr
Dal 29 Aprile al 5 Maggio la nostra delegazione si recherà a Dobrush, nelle zone di residenza dei piccoli ospiti, con lo scopo di conoscere i 17 bambini che arriveranno a Carugate il 31 Maggio, e le loro famiglie, e riabbracciare quelli precedentemente ospitati.
I nostri viaggi sono anche l’occasione per conoscere meglio la realtà economica, sociale e sanitaria dei villaggi dove vivono i bambini, in modo da poter promuovere progetti sul posto.
Consegneremo il contributo annuale delle 3 borse di studio ai tre ragazzi che Ludmilla, la nostra referente a Dobrush, lo scorso anno ci aveva fatto conoscere, molto bravi ma troppo poveri per poter proseguire negli studi.
Andremo anche a far visita e portare regali ai bambini del PRIUT, il progetto Tizzi che portiamo avanti con la collaborazione di altri comitati.
Al nostro ritorno vi aggiorneremo.

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