<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Associazione Progetto Cernobyl Carugate O.N.L.U.S. &#187; Viaggi in Bielorussia</title>
	<atom:link href="http://www.progetto-cernobyl.com/category/viaggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.progetto-cernobyl.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 03 Jul 2010 17:26:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Testimonianze dal viaggio in Bielorussia</title>
		<link>http://www.progetto-cernobyl.com/testimonianze-dal-viaggio-in-bielorussia/</link>
		<comments>http://www.progetto-cernobyl.com/testimonianze-dal-viaggio-in-bielorussia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi in Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-cernobyl.com/?p=438</guid>
		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno, oltre alla consueta delegazione dell&#8217;associazione, hanno partecipato al viaggio anche altri ospiti, come il nostro vice sindaco Paolo Grimoldi, e alcune famiglie ospitanti.
Pubblichiamo di seguito due articoli scritti da due delle famiglie ospitanti che hanno partecipato agli eventi di Dobrush durante il nostro viaggio.

I bambini con gli occhi azzurri
 
Nel 2004 è iniziata la mia meravigliosa <a href="http://www.progetto-cernobyl.com/testimonianze-dal-viaggio-in-bielorussia/" class="more-link">Continua a leggere &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno, oltre alla consueta delegazione dell&#8217;associazione, hanno partecipato al viaggio anche altri ospiti, come il nostro vice sindaco <em>Paolo Grimoldi</em>, e alcune famiglie ospitanti.</p>
<p>Pubblichiamo di seguito due articoli scritti da due delle famiglie ospitanti che hanno partecipato agli eventi di Dobrush durante il nostro viaggio.</p>
<p><span id="more-438"></span></p>
<h2 style="text-align: center;">I bambini con gli occhi azzurri</h2>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-459" title="La famiglia Bellavia con le 5 &quot;bambine&quot; ospitate in 5 anni" src="http://www.progetto-cernobyl.com/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8854-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Nel 2004 è iniziata la mia meravigliosa esperienza dell&#8217;accoglienza, nella mia famiglia, di una bambina bielorussa, che si è ripetuta per ben cinque anni con bambine diverse.</em></p>
<p><em>Quest&#8217;anno, in occasione del 10° anniversario della fondazione del &#8220;Progetto Cernobyl di Carugate&#8221;, ho avuto l&#8217;onore e il privilegio di andare a vedere di persona come vivono questi bambini. L&#8217;impatto visivo del luogo non è stato dei migliori: le strade sono tutte sterrate (tranne la provinciale), i palazzi decadenti, i villaggi, dove vive la maggior parte dei bambini che ospitiamo, sono fatiscenti e quando una persona li guarda stenta a credere che siano abitati.</em></p>
<p><em>La povertà regna quasi sovrana, ma questo è un popolo così ospitale che quando riceve la nostra visita, ti dona quel poco che ha per ringraziare chi li ha aiutati e chi ancora li aiuterà, regalando ai loro figli un&#8217;esperienza che sicuramente la maggior parte di loro non avrà la possibilità di ripetere. Un&#8217;altra cosa che salta all&#8217;occhio sono sterminati campi coltivati a patate (piatto principale della loro cucina) e grano, colture che assorbiranno dal terreno ancora per molti anni quel veleno invisibile chiamato &#8220;cesio&#8221;.</em></p>
<p><em>Questo veleno che giorno dopo giorno si insinua nel corpo dei bambini dando origine a malattie problematiche che conosciamo come noduli alla tiroide, che vediamo svilupparsi ogni anno in alcuni dei bambini che ospitiamo. E poi, in mezzo a tutta questa desolazione, vedi quei meravigliosi occhi azzurri dei bambini che ti guardano, occhi così belli ma sempre velati di tristezza. Qui allora  entra in gioco la nostra coscienza di esseri umani che ti fa pensare a quanto possiamo e dobbiamo fare per loro, aprendo le nostre case per il periodo di un mese. Un mese in cui il bambino trarrà giovamento per la sua salute fisica e psichica.</em></p>
<p><em>Di questa esperienza potrei parlare ancora a lungo, ma uso le parole dette da una cara amica che risiede in Bielorussia: &#8220;Le parole più belle sono scritte con il cuore e ognuno le porterà dentro sè per tutta la vita&#8221;.</em></p>
<p><em>Come famiglia posso dire di aver coronato il sogno di avere riabbracciato con tanta emozione, e immortalato in una fotografia, tutte le cinque bambine che ho ospitato (penso di non fermarmi a questo numero) e ancora come famiglia dico: &#8220;Non abbiate paura e non fermatevi davanti agli ostacoli che la vita nella sua freneticità quotidiana ci presenta, ma, se potete, ospitate uno di questi bambini perchè quello che vi darà sarà immensamente grande, una gioia che porterete nel cuore per molti anni, perchè vi farà sentire migliori&#8221;.</em></p>
<p><em>Più lavoriamo con i bambini, più apprezziamo il valore e l’importanza di ciascuna vita umana, ed anche se non si possono risolvere i problemi e i bisogni di tutti, diamo loro almeno una possibilità.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>E allora insieme facciamo sorridere quei bellissimi occhi azzurri.</em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Un grazie personale al Comitato Cernobyl di Carugate.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Enrica Bellavia</em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-size: xx-small;"> </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: xx-small;"><em><strong><span style="font-size: x-small;">per il secondo articolo procedere alla pagina successiva&#8230;</span></strong></em></span></span></p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-cernobyl.com/testimonianze-dal-viaggio-in-bielorussia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un viaggio in Bielorussia per una grande festa</title>
		<link>http://www.progetto-cernobyl.com/un-viaggio-in-bielorussia-per-una-grande-festa/</link>
		<comments>http://www.progetto-cernobyl.com/un-viaggio-in-bielorussia-per-una-grande-festa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 15:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi in Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-cernobyl.com/?p=435</guid>
		<description><![CDATA[Ogni anno una nostra delegazione si reca in Bielorussia, a Dobrush, per far visita ai bambini che verranno a Carugate nel mese di Giugno, raccogliere dalle loro famiglie le informazioni necessarie che li aiutino a vivere bene il mese di permanenza in Italia, e rivedere i ragazzi ospitati negli anni precedenti.
Quest’anno un evento eccezionale ci <a href="http://www.progetto-cernobyl.com/un-viaggio-in-bielorussia-per-una-grande-festa/" class="more-link">Continua a leggere &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-442" title="Bielorussia" src="http://www.progetto-cernobyl.com/wp-content/uploads/2010/05/SNV82701-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Ogni anno una nostra delegazione si reca in Bielorussia, a Dobrush, per far visita ai bambini che verranno a Carugate nel mese di Giugno, raccogliere dalle loro famiglie le informazioni necessarie che li aiutino a vivere bene il mese di permanenza in Italia, e rivedere i ragazzi ospitati negli anni precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno un evento eccezionale ci attendeva: la festa per i 10 anni della nostra Associazione, nel ”Palazzo della Cultura”, dove sono stati invitati tutti i ragazzi, con le loro famiglie, venuti a Carugate in questi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Una grande occasione dunque mi ha portato per la prima volta in questa terra dal paesaggio stupefacente, con foreste di betulle, grandi fiumi, e le cicogne. Peccato che tutto questo sia drammaticamente impregnato del velenoso Cesio 137 e di altri radionuclidi, fuorusciti delle centrale nucleare di Cernobyl 24 anni fa, minando la salute e le condizioni di vita di questa popolazione.<span id="more-435"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I primi due giorni di questo bellissimo viaggio, che sicuramente mi ha arricchito dal lato umano, sono stati interamente dedicati al <a title="Vai alla pagina dedicata al Progetto Tizzi" href="http://www.progetto-cernobyl.com/il-progetto-tizzi" target="_blank">Progetto Tizzi</a>: con i membri dei comitati di Lodi, Arcore e Verano, con i quali sosteniamo questo Progetto, abbiamo partecipato a riunioni, prima in Comune con il Provveditore agli studi di Dobrush,e successivamente a scuola, con Ludmilla, la nostra referente, e la pedagoga Olga, in cui ci sono stati illustrati i progressi fatti grazie al nostro sostegno. Un Progetto, questo, che è stato un investimento sulla cultura delle persone, una specie di costruzione dei servizi sociali perché abbiamo portato in terra bielorussa il concetto di “Affido familiare”. Grazie al nostro intervento, tutti i bambini abbandonati o sottratti temporaneamente alla famiglia con condizioni di vita a rischio sociale e portati al Priut (istituto di accoglienza temporanea), possono trovare una famiglia affidataria. Incontriamo anche i bambini e le famiglie affidatarie, e poi visitiamo la nuova sede del Priut, molto più ampia ed accogliente rispetto alla precedente. Qui i bambini ci hanno intrattenuto con uno spettacolo sul tema dell’Amicizia perché, come si può dire alla fine: «Con l’amicizia si possono fare molte cose!». L’Amicizia per noi continua a distanza, ma come dimenticare gli sguardi spesso assenti e tristi, soprattutto dei bambini più piccoli?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-445" title="Binari pulmino" src="http://www.progetto-cernobyl.com/wp-content/uploads/2010/05/Image130-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Eccoci quindi al 30 Aprile, giorno dedicato alla Festa per il nostro decennale di fondazione. In mattinata ci siamo recati al Centro disabili dove, grazie ad uno sponsor, abbiamo potuto consegnare altre due carrozzine. La direttrice, ed il responsabile degli aiuti all’infanzia del comune di Dobrush, ci hanno mostrato gli ambienti, con spazi nuovi dedicati anche alla fisioterapia. Il Centro accoglie una quindicina di disabili, dai 3 ai 15 anni: chi si ferma tutto il giorno non ha però la possibilità di poter pranzare, perché non c’è una cucina a gas e l’arredo occorrente. Abbiamo pensato di provvedere ad un’ulteriore donazione che possa aiutare questi bambini sfortunati a nutrirsi regolarmente, non appena ci invieranno dei preventivi di spesa dettagliati. Successivamente ci siamo recati all’esterno per l’inaugurazione dei binari scorrevoli di cui abbiamo dotato il loro pulmino, affinché non dovessero più sollevare le carrozzine a braccia: formalità d’obbligo, con il responsabile degli aiuti all’infanzia, il nostro Presidente Sig. Morlino ed il nostro vice sindaco Sig. Paolo Grimoldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo è tiranno: ci dirigiamo quindi al Palazzo della Cultura per incontrare tutti i ragazzi che sono stati a Carugate in questi anni. Quanta emozione e quanti ricordi! Un’ombra triste purtroppo ricordare che Sasha (ospitato nel 2004 e mancato nel 2008), questa festa la segue “dal Cielo”…</p>
<p style="text-align: justify;">Anton, Vika, Dima, Aliona, ..da<img class="size-medium wp-image-443 alignleft" title="Bambini del Priut" src="http://www.progetto-cernobyl.com/wp-content/uploads/2010/05/Image059-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> noi nel 2002, chiamati ad uno ad uno si ricordano ancora dell’esperienza in Oratorio, il mare, la montagna, ma soprattutto la famiglia, e poi anno 2003: Vova,Maxim, Katia, Hanna, Diana…,e gli altri anni a seguire, Andrei, Masha, Galia, Alina…, quasi tutti i ragazzi sono riusciti a venire e tutti sanno ancora il nome dei componenti della famiglia ospitante. Per noi è una gratificazione al nostro Progetto di Accoglienza che ci riempie di gioia, perché significa che per i “nostri ragazzi” il viaggio in Italia non è una parentesi di soli 30 giorni: per loro, l’accoglienza, fattore determinante per le condizioni di salute, incide molto sulla cultura, può diventar uno stimolo per studiare e migliorare lo stile di vita del luogo fatto solo di povertà e silenziosa rassegnazione, che molto spesso sfocia nell’alcolismo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi anni si è creato un rapporto particolare con la cittadina di Dobrush, con sentimenti e affetti che molte famiglie mantengono anche dopo anni, rendendo così forte il legame che unisce le nostre comunità; è  stato compreso anche dal vice sindaco di Dobrush e da altre autorità presenti alla festa, che ci chiedono di ringraziare tantissimo le famiglie italiane che ospitano i bambini. Dopo 10 anni, ci hanno detto, ci si può davvero definire “amici e fratelli”. Con la vostra esperienza, hanno continuato, riusciamo a chiudere gli orfanotrofi e ad aprire le case. Un riconoscimento prestigioso, perchè dal palco, hanno evocato i progetti da noi sostenuti: Progetto Tizzi, Centro Disabili e Borse di Studio. A coronamento di ciò, due ragazzi che aiutiamo con le Borse di Studio, hanno voluto ringraziarci con dei bellissimi canti. Una festa davvero ben riuscita, con complimenti ricevuti dalle autorità locali e dal nostro vice sindaco Paolo Grimoldi, venuto a rappresentare il comune di Carugate, che ci ha gratificato del lavoro fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">L’augurio è che i nostri primi 10 anni siano solo l’inizio di un lungo cammino verso il raggiungimento di altrettanti importanti obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno successivo è stato tutto dedicato a far visita, nelle loro case, ai ragazzi che ospiteremo il prossimo Giugno. Nonostante lo stato esteriore di degrado delle abitazioni, all’interno troviamo sempre un’accoglienza piena di attenzione e di gratitudine. L’ospitalità ricevuta è sempre superiore alle loro possibilità e quando ti trovi in una casa poverissima, dove una mamma ti offre un dolce particolare, accompagnato da una bottiglia di spumante, ti senti davvero un nodo in gola perché pensi che per sostenere questa spesa, magari ha rinunciato al pasto per sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa obbligata per noi andare anche a salutare simbolicamente il nostro amico Sasha, dove lasciamo una preghiera e una maglietta, poi, sul pulmino….solo commosso silenzio…</p>
<p style="text-align: justify;">Tante le emozioni vissute: tristezza, gioia e amicizia, sensazioni che sempre ci accompagnano, che non si possono scrivere su un foglio, ma solo nel cuore.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Non si vede bene che col cuore», </em>diceva il Piccolo Principe, nessuna “penna” potrà infatti mai descrivere la grandezza d’animo di questo popolo, contrapposta a tanta povertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine del viaggio rimane il ricordo dei loro abbracci, che resteranno, nel cuore…per sempre.</p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudia</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-cernobyl.com/un-viaggio-in-bielorussia-per-una-grande-festa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggio in Bielorussia</title>
		<link>http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia-2/</link>
		<comments>http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 11:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi in Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-cernobyl.com/?p=116</guid>
		<description><![CDATA[Come ogni anno, una nostra delegazione si è recata in Bielorussia a far visita ai bambini che arriveranno nei prossimi giorni. Pubblichiamo un articolo scritto dalla nostra rappresentante delle famiglie, Elena Sala.
 
&#8220;UVIDIMSJA V CARUGATE&#8221;
(Elena Sala &#8211; Rappresentante delle famiglie nel Comitato Progetto Cernobyl)
 Siamo partiti da Malpensa in un tardo pomeriggio piovoso di fine aprile.
Sono bastate <a href="http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia-2/" class="more-link">Continua a leggere &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Come ogni anno, una nostra delegazione si è recata in Bielorussia a far visita ai bambini che arriveranno nei prossimi giorni. Pubblichiamo un articolo scritto dalla nostra rappresentante delle famiglie, Elena Sala.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<h2 style="text-align: center;">&#8220;UVIDIMSJA V CARUGATE&#8221;</h2>
<p style="text-align: center;">(Elena Sala &#8211; Rappresentante delle famiglie nel Comitato Progetto Cernobyl)</p>
<p style="text-align: center;"> <em>Siamo partiti da Malpensa in un tardo pomeriggio piovoso di fine aprile.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Sono bastate poche ore di volo per arrivare all&#8217;aeroporto militare di Gomel e un po&#8217; di attesa per avere il visto di entrata in Bielorussia, poi finalmente siamo sul pulmino che ci porterà a Dobrush. Ho atteso per mesi questo momento, ma la notte avvolge il paesaggio e accresce la mia attesa e l&#8217;aspettativa per quello che vedrò domani&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Con il buio, si vede solo qualche coniglio che attraversa veloce la strada, spaventato dai fari del pulmino; ma la luce del giorno rivela invece la bellezza essenziale e avvolgente di paesaggi che avevo solo immaginato: cieli azzurri, campagne verdi, strade sterrate, nidi di cicogne e soprattutto loro, uomini, donne, bambini, che si affacciano da case colorate che non sempre riescono a nascondere le ombre delle loro vite.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ciò che mi colpisce è il contrasto evidente tra la povertà di queste persone e la ricchezza dei loro cuori: ci accolgono con una semplicità e una serenità disarmanti, ci invitano nelle loro case, ci raccontano frammenti delle loro vite, per rendere il soggiorno in Italia dei loro bambini il meno traumatico possibile. Mi rendo subito conto che generosità e sincerità qui hanno un significato diverso, più vero.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Abbiamo incontrato tutti i bambini &#8220;nuovi&#8221; e le loro famiglie &#8211; o ciò che a volte resta della famiglia. Sono 10 bambine e 9 bambini, tra gli 8 e i 12 anni; qualcuno è più timido, qualcuno lo è meno, qualcuno &#8220;spunta&#8221; i giorni che mancano sul calendario e chiede se è vero che in Italia ci sono le stalattiti&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Abbiamo iniziato a familiarizzare con i loro nomi: ci sono tanti Sasha, qualche Katya e Dyma, ma anche nomi più insoliti come Alena, Aliaksei, Hardzei; questi nomi entreranno per un mese nelle nostre vite e non usciranno più dai nostri ricordi. &#8220;Uvidimsia v Carugate&#8221; (ci vediamo a Carugate &#8211; ndr) era il nostro saluto.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Siamo anche andati a fare un saluto a molti dei bambini ospitati negli anni passati: li abbiamo trovati cresciuti e a volte abbiamo visto qualche segno di miglioramento &#8211; anche se debole &#8211; nella loro esistenza.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Mi sono avvicinata al progetto Cernobyl, alla prima esperienza di accoglienza nel 2008 e i racconti degli amici di Carugate che avevano già visitato i villaggi bielorussi mi avevano emozionato profondamente. Niente però è paragonabile a quello che si prova vedendo di persona gli sguardi, a momenti tristi, a momenti allegri &#8211; ma sempre profondi &#8211; dei bambini del &#8220;priut&#8221; (istituto di accoglienza temporanea &#8211; ndr), al nodo che ti stringe lo stomaco quando li dobbiamo lasciare dopo aver giocato e riso con loro. Non è possibile immaginare il serio stato di degrado di alcune abitazioni, così come non potevo immaginare che fosse così buona una ricotta di capra offerta con tutto il cuore da chi non ha di che vestirsi.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>E neppure avrei mai pensato che un semplice abbraccio potesse trasmettere così tante parole, che non hanno bisogno di traduzione&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: right;">Elena Sala<br />
19 maggio 2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il viaggio&#8230;</title>
		<link>http://www.progetto-cernobyl.com/il-viaggio/</link>
		<comments>http://www.progetto-cernobyl.com/il-viaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 09:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi in Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-cernobyl.com/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Siamo da pochi giorni tornati dal viaggio che ci ha portato a &#8220;rendere visita&#8221; ai piccoli che ospiteremo durante il prossimo mese, e ai ragazzi che abbiamo ospitato negli anni precedenti.
L&#8217;accoglienza ricevuta, come ogni anno, è sempre molto calorosa, anche dalle famiglie più povere, al limite delle loro possibilità.
Nel breve articolo che segue, un nostro <a href="http://www.progetto-cernobyl.com/il-viaggio/" class="more-link">Continua a leggere &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo da pochi giorni tornati dal viaggio che ci ha portato a &#8220;rendere visita&#8221; ai piccoli che ospiteremo durante il prossimo mese, e ai ragazzi che abbiamo ospitato negli anni precedenti.<br />
L&#8217;accoglienza ricevuta, come ogni anno, è sempre molto calorosa, anche dalle famiglie più povere, al limite delle loro possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel breve articolo che segue, un nostro giovane animatore ci racconta la sua esperienza e quali siano stati i compiti della nostra delegazione durante questo &#8220;viaggio di lavoro&#8221;, come viene da lui definito.</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #808080;">&#8220;Ogni anno, nel mese di aprile, il Comitato Cernobyl di Carugate trascorre una settimana in Bielorussia; quest’anno sono stato invitato anche io, in quanto animatore dei bimbi che vengono ospitati a giugno, e sono felice di poter raccontare la mia esperienza. I sei giorni passati all’estero non sono da considerarsi una vacanza, ma un viaggio di lavoro: il comitato di accoglienza infatti è chiamato a partecipare a incontri e riunioni riguardanti i diversi progetti da esso sostenuti. L’accoglienza a giugno infatti è la minima parte dell’operato: grazie alla cooperazione di diversi comitati, tra cui il nostro, sono sostenute diverse strutture, (Progetto Tizzi), come un centro di riabilitazione per bambini e ragazzi disabili, ed il Priut: una sorta di casa/scuola in cui vengono accolti i bambini abbandonati, o sottratti alle famiglie, in attesa di essere dati in affidamento a nuove famiglie. Un altro incontro importante è la riunione, a scuola, in cui vengono presentati i bambini che verranno a Carugate, alla quale partecipano anche quelli che a Carugate ci sono già stati. Infine il comitato si reca in visita nelle case di ogni bambino che verrà ospitato, per raccogliere informazioni sul carattere, la salute e le abitudini dei bimbi, e talvolta anche per rassicurare sia loro che i genitori. Durante tutte le attività il comitato è accompagnato da una traduttrice, nonché nostra cara amica, che ha organizzato tutto il nostro soggiorno in Bielorussia alla perfezione. Per quanto riguarda la mia esperienza personale sono felicissimo di aver compiuto questo viaggio, che mi ha arricchito a livello umano e mi ha fatto conoscere una realtà completamente diversa dalla mia, quella realtà in cui vivono i bambini con cui trascorro un mese all’anno.&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #808080;"><em>Alessandro Albani</em></span></p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Times New Roman;">Vi invitiamo a visitare la nostra <a href="http://www.progetto-cernobyl.com/album-fotografici">Galleria Immagini</a> per vedere alcune foto scattate durante il viaggio.</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-cernobyl.com/il-viaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggio in Bielorussia&#8230;</title>
		<link>http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia/</link>
		<comments>http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 09:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi in Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-cernobyl.com/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[Dal 29 Aprile al 5 Maggio la nostra delegazione si recherà a Dobrush, nelle zone di residenza dei piccoli ospiti, con lo scopo di conoscere i 17 bambini che arriveranno a Carugate il 31 Maggio, e le loro famiglie, e riabbracciare quelli precedentemente ospitati.
I nostri viaggi sono anche l&#8217;occasione per conoscere meglio la realtà  economica, <a href="http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia/" class="more-link">Continua a leggere &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="left;">Dal 29 Aprile al 5 Maggio la nostra delegazione si recherà a Dobrush, nelle zone di residenza dei piccoli ospiti, con lo scopo di conoscere i 17 bambini che arriveranno a Carugate il 31 Maggio, e le loro famiglie, e riabbracciare quelli precedentemente ospitati.<br />
I nostri viaggi sono anche l&#8217;occasione per conoscere meglio la realtà  economica, sociale e sanitaria dei villaggi dove vivono i bambini, in modo da poter promuovere progetti sul posto.<br />
Consegneremo il contributo annuale delle 3 borse di studio ai tre ragazzi che Ludmilla, la nostra referente a Dobrush, lo scorso anno ci aveva fatto conoscere, molto bravi ma troppo poveri per poter proseguire negli studi.<br />
Andremo anche a far visita e portare regali ai bambini del PRIUT, il progetto Tizzi che portiamo avanti con la collaborazione di altri comitati.</p>
<p style="left;">Al nostro ritorno vi aggiorneremo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-cernobyl.com/viaggio-in-bielorussia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
