Dalla Bielorussia con Amore: sono arrivati!!!

Tanta trepidazione e attesa tra le persone presenti sul piazzale dell’Oratorio la sera del 29 Maggio; poi, finalmente, ecco scorgere un pullman in fondo alla via: sono arrivati!

Braccia che si alzano per salutare, mentre di corsa si raggiunge il pullman per accogliere i ragazzi che scendono: HANNA, SASHA, KRYSTINA, ALIONA, DIMA, NADINE, NATASCIA, YANA, SASHA, VLADZISLAU, VIKA, SIARHEI, VADZIM,VIKA, RUSLAN, ANHELINA, VLADZISLAU, HLEB, accompagnati da Olga e Katerina.

Sguardi di “mamme” e di bambini che si incrociano, mentre questi cercano timidamente di scoprire chi saranno i loro “genitori” in questo mese di vacanza.

Troppa l’emozione delle “mamme” che non possono attendere la presentazione ufficiale e abbracciano subito i loro “figli” (che riconoscono dalla foto avuta), e una bambina di cinque anni che corre in un abbraccio spontaneo dalla nuova “sorella” bielorussa.

E’ questa la vera Accoglienza, ancora prima di quella più formale avvenuta subito dopo nel salone “Bel Alpin”, con la presenza di Don Mauro, del Sindaco, Sig. Umberto Gravina, e Vice Sindaco Sig. Paolo Grimoldi.

Ricordando ancora la celebrazione dei nostri 10 anni, si è dato un “segno” speciale alla cerimonia dell’accoglienza, con l’aiuto di Olga e Katerina, le accompagnatrici, che da Dobrush hanno portato una forma di pane lavorata con decorazioni tipiche bielorusse.

Donare il pane per la Bielorussia è un simbolo per eccellenza dell’accoglienza, della casa, degli affetti familiari.

Hanna e Sasha, le esperte del gruppo, al loro quarto anno a Carugate per problemi alla tiroide, nei tipici costumi bielorussi, hanno così offerto al Sindaco, su una grande stola come loro usanza, il pane in segno di ringraziamento, pane che poi è stato condiviso da tutte le famiglie e da tutti i presenti.

Una condivisione alla “Mensa” che ci ha fatto davvero sentire uniti, comunità, con un richiamo significativo al Messaggio Evangelico.

Poi le presentazioni di rito con ogni bambino e la sua nuova famiglia, dove gli abbracci sono più significativi di tante parole imparate durante il corso di russo, ma che l’emozione fa dimenticare.

Ora la bella avventura dell’accoglienza ha davvero inizio: il primo giorno dedicato alla famiglia da conoscere, ma da lunedì tutti in Oratorio con tante attività programmate: piscina, Centro Ricreativo Disabili, Casa dell’Anziano San Camillo, Istituto S. Giuseppe, MC Donald’s, Bocciofila. Ci sarà anche una vacanza di tre giorni in montagna e una di sei giorni al mare, oltre alla gita all’Acquario di Genova, e una molto speciale, a Piacenza, con le macchine “Adventur Trophj”; in mezzo, le visite mediche e dentistiche, per cui già ringraziamo di cuore i medici.

Ospitare questi bambini provenienti da zone contaminate per un mese, significa innanzitutto fare in modo che diminuiscano il livello di radioattività interna del loro organismo anche più del 50%, riducendo così le possibilità di malattie legate ad una forte esposizione alle radiazioni, come cancro alla tiroide e leucemia.

Noi riceviamo da loro i loro sorrisi, la loro cultura e la loro storia, la loro semplicità e il loro modo di essere, valori che sempre arricchiscono una comunità.

Ci auguriamo di cuore che questi 18 ragazzi ricevano da tutta la comunità tanto amore che trasformi la loro vacanza “risanatrice” in un’esperienza indimenticabile che rimanga sempre nei loro cuori.

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